“I lavori di riqualificazione delle piscine comunali di Città di Castello saranno presentati pubblicamente giovedì 29 ottobre con un evento a cui inviteremo tutta la cittadinanza. Da giovedì 5 novembre inizieranno i corsi di nuoto e tutte le altre attività di Polisport rivolte alla collettività”. Sono le due notizie che il vice sindaco Giuseppe Bernicchi ha anticipato ieri sera in consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sulla programmazione dei servizi sportivi da parte di Polisport e sui lavori riguardanti l’impianto. “Come amministrazione comunale – ha puntualizzato Bernicchi - siamo molto soddisfatti di essere arrivati al termine di un intervento molto importante e molto complesso, che era necessario eseguire dopo oltre 40 anni dall’apertura dell’impianto e che darà una prospettiva di decenni all’attività delle piscine comunali di Città di Castello. Si tratta di un grande risultato per la collettività”. La consigliera di minoranza aveva chiesto di conoscere “le motivazioni della chiusura il 30 agosto della stagione estiva delle piscine esterne, garantendo solo due mesi di apertura degli impianti natatori”. “La comunità di Città di Castello è rimasta priva della piscina per oltre 20 mesi. L'ho trovata una mancanza di rispetto verso i cittadini che, versando i tributi, si pagano la disponibilità del servizio natatorio e sportivo. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso”, ha fatto presente Arcaleni, segnalando che “la calura estiva che si è protratta fino a settembre inoltrato avrebbe richiesto un’apertura prolungata dell’impianto”. Passando alla gestione dell’intervento di riqualificazione della piscina, Arcaleni aveva chiesto di comprendere, “la data effettiva di riapertura dell’impianto e quali siano le ragioni del ritardo accumulato dai lavori, che sono stati peraltro a lungo fermi”. “Ancora non è stato chiarito cosa abbia determinato la chiusura della vasca esterna, perché, se è vero come vero, che la piscina esterna è stata riaperta mentre i lavori interni erano ancora in essere, perché sono tuttora in essere, non si spiega come mai la stessa piscina esterna nell’estate del 2025 sia stata completamente chiusa”, aveva osservato la rappresentante di Castello Cambia, chiedendo spiegazioni sui lavori effettivamente svolti e su come siano stati spesi i soldi dei cittadini, cioè i 314.000 euro di cofinanziamento comunale e i 300.000 finanziati dal credito sportivo. Con l’interrogazione, la consigliera aveva, inoltre, chiesto di conoscere gli aspetti gestionali della piscina comunale, dagli introiti dei due mesi di apertura estiva all’utilizzo del personale, fino alle modalità di programmazione delle prossime attività e dei corsi di nuoto autunnali e invernali. Il vice sindaco Bernicchi ha tenuto a precisare quanto “l’intervento che ha riguardato la piscina sia stato veramente complesso. Il cantiere, infatti, è stato rivolto ad esigenze molto diverse, che hanno spaziato dalle opere strutturali per il miglioramento sismico all’efficientamento energetico, fino all’impiantistica, con la sostituzione del sistema di filtraggio delle acque, concentrando nello stabile l’interazione di maestranze con professionalità e compiti molto eterogenei”. Il vice sindaco è quindi sceso nel dettaglio, chiarendo che “la chiusura della piscina esterna da 50 metri e della vasca per i bambini è stata portata al 30 agosto, anziché il 23 agosto, ovvero la data generalmente individuata come termine della stagione estiva per l’attività natatoria esterna”. “Non si è potuto andare oltre – ha sostenuto Bernicchi riferendo i contenuti di una nota di Polisport - prima di tutto per una ragione economica legata all’equilibrio tra costi e ricavi nella gestione del personale. Per coprire il costo dei quattro bagnini che occorrono alla mattina per una questione di sicurezza è necessario un minimo di 220 ingressi giornalieri. Numeri che dal 15 di agosto non si sono più registrati, con un calo ulteriore di utenti a partire dal 24 agosto, sia al mattino che al pomeriggio. A questo si è sommata l’esigenza di coprire con lo stesso personale, visto che gli addetti con brevetto da bagnino sono anche custodi, l’avvio anticipato da parte di tutte le società delle rispettive attività nei palazzetti, nelle palestre e nei campi sportivi”. Proseguendo nella risposta ai quesiti dell’interrogazione, il vice sindaco ha, poi, spiegato che “la riduzione dell’attività della piscina per i bambini sia stata obbligata, in quanto la vasca non è riscaldata come quella da 50 metri e al mattino l’acqua troppo fredda ha consigliato, per motivi di comfort, di sospendere l'attività fino a mezzogiorno”. Riguardo ai dati gestionali dei due mesi di apertura delle piscine esterne intercorsi tra 27 giugno e 30 agosto, Bernicchi ha sottolineato che gli ingressi totali sono stati 15.037, di cui 3.630 interi, 3.057 ridotti, 6.100 abbonamenti e 2.250 agonisti. “L'incasso della piscina per il nuoto libero è stato di 85.223 euro, l'incasso dei centri estivi di 62.241 euro, le spese per centri estivi 50.400, i costi per i bagnini e il front-office 68.000 265, i costi delle utenze 42.087 euro, mentre la preparazione dell'impianto natatorio e degli spogliatoi (sostituzione mattonelle, tinteggiatura delle pareti esterne, manutenzioni, ripristino del parco, delle docce, dei bagni e altre attività collegate alla funzionalità dell’impianto ha richiesto 79.800 euro”, ha riferito Bernicchi, che ha poi anticipato la programmazione della stagione autunnale e invernale. “L'orario di apertura delle piscine – ha evidenziato - sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 19.30, la domenica mattina dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Le attività garantire all’utenza saranno nuoto libero, nuoto delle scuole, scuola nuoto per gli adulti e per i bambini, acquafitness, nuoto agonistico, nuoto master, nuoto baby e poi le convenzioni con le associazioni che utilizzano l'impianto: Unitre, cardiopatici e altre”. Citando le informazioni comunicate da Polisport, Bernicchi ha poi spiegato che “il personale, sia fisso che interinale a tempo indeterminato, è stato impiegato anche dopo la chiusura delle vasche esterne presso le palestre, i palazzetti, i campi sportivi e continuerà con questo impegno fino all'apertura delle piscine interne”. “Ad oggi – ha proseguito - il personale è impiegato sui campi scoperti (2 fissi, 1 per la Legge 68 e 3 interinali a tempo indeterminato); sugli impianti coperti (3 fissi e 4 interinali a tempo indeterminato); per la manutenzione degli impianti (1 fisso). Bernicchi ha quindi fatto il punto sull’intervento di riqualificazione. “I lavori sono in corso di ultimazione, altrimenti non saremmo qui a dire che il 5 novembre l'impianto riapre. La scadenza contrattuale – ha precisato - era inizialmente prevista per il 28 settembre, poi l'impresa ha chiesto una proroga di 30 giorni, motivata anche dal fatto che le limitazioni dovute alle misure che disciplinavano le attività lavorative esposte al rischio di calore avevano causato ritardi. Il dirigente comunale competente ha concesso soltanto 20 giorni di proroga, fissando al 18 ottobre l'ultimo termine contrattuale”. Sui costi, il vice sindaco ha ribadito quanto già fatto presente al consiglio comunale nei mesi scorsi. “Il progetto principale di efficientamento energetico e miglioramento sismico è stato finanziato con 820.000 euro dalla Regione Umbria nell'ambito del PR-FESR 2021-2027 e con 314.760 euro aggiuntivi di finanziamento comunale. C'è stata, poi, una variante in corso d'opera che ha riguardato la sostituzione di tubazioni di adduzione dell'acqua alle vasche e interventi migliorativi sulle colonne strutturali per altri 49.580 euro di spese, sempre di risorse comunali. Il quadro economico dell'intervento principale è arrivato, pertanto, a 1.184.342 euro”. “Poi è subentrato il problema dei filtri, che è arrivato un po' in ritardo e su questo – ha riconosciuto Bernicchi - sono d'accordo con la consigliera Arcaleni. L’impianto di filtrazione non è stato considerato idoneo e quindi siamo partiti con un altro progetto esecutivo approvato a gennaio di quest'anno, del valore di 350.000 euro per le opere principali finanziate a tasso zero dall'Istituto per il Credito Sportivo, più altri 65.000 euro per opere complementari, sempre con variazioni di bilancio nostre e con l'utilizzo delle economie dell'appalto”. La consigliera Arcaleni ha replicato: “per la prima volta, e ringrazio il vicesindaco, il ritardo che io ho sostenuto essere evidente fin dall'anno scorso è stato ammesso. Si possono fare degli errori, ma questo è stato un errore dal mio punto di vista madornale: è stata chiusa la piscina e sono stati previsti lavori molto complessi, senza considerare che un impianto di filtraggio vecchio di 40 anni non avrebbe retto tutto quello che sarebbe stato fatto di nuovo, facendo passare 10-12 mesi prima di pensare di prendere un finanziamento per sostituirlo. Una mancanza di programmazione, da parte dell'assessore allo Sport e dell'amministratore unico di Polisport, che dovrebbe far pensare di lasciare l’incarico, secondo me”. Sulla gestione della stagione estiva, poi, la consigliera ha confermato le proprie perplessità, sostenendo: “ci potrebbero essere molti più ingressi, e quindi introiti, con un'adeguata programmazione e valorizzazione, con attività anche diverse, di questa impiantistica”. “Sono ovviamente contenta che la piscina riapra, anche internamente. Mi auguro – ha concluso Arcaleni - che la piscina comunale, anche quella esterna che non è stata toccata, non abbia bisogno di ulteriori lavori e sia a tutto posto”.
I lavori di riqualificazione delle piscine comunali saranno presentati pubblicamente alla cittadinanza giovedì 29 ottobre. Da giovedì 5 novembre inizieranno i corsi di nuoto e tutte le altre attività di Polisport
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Data:
13 Ottobre 26
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