Pensiline fotovoltaiche: interrogazione del consigliere comunale, Massimo Minciotti (Pd). “Ci sono migliaia di parcheggi pubblici, aziendali e commerciali che potrebbero essere sfruttati con una copertura solare. Tali parcheggi potrebbero garantire un contributo importante allo sviluppo del fotovoltaico. Esistono progetti e realizzazione pochi in Italia molto di più all’estero, che ne incentivano la realizzazione. I parcheggi fotovoltaici dovrebbero essere elementi strategici della transizione energetica. Ma attualmente restano spazi non sfruttati per installare impianti solari. Mentre si lavora alla riscrittura del Decreto Aree Idonee soprattutto per contenere agrivoltaico in aree agricole, i parcheggi auto coperti già eistenti potrebbero essere sede di installazioni fotovoltaiche, garantendo potenzialità di sviluppo importanti. Alcuni Paesi si sono mossi con leggi ad hoc per promuoverne lo sviluppo. L’Italia su questo settore, fatica a legiferare. I vantaggi dei parcheggi fotovoltaici rappresentano il contributo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sfruttando una base già presente e non sottraendo suolo, soprattutto agricolo. Le pensiline fotovoltaiche possono essere utilizzate in qualsiasi spazio adibito, a differenza di altre apparecchiature che richiedono una pianificazione approfondita per l’installazione in una proprietà commerciale. La procedura è relativamente semplice, permettendo di sfruttare efficacemente lo spazio senza creare ostacoli. Un ulteriore vantaggio è dato dall’ombreggiamento dei veicoli, soprattutto in questi periodi, esageratamente assolati con temperature di molto sopra la media, in tutti i periodi dell’anno. L’infrastruttura può contare su una facile connessione alla rete elettrica e sulla prossimità della domanda dovuta all’ambiente urbano. I Paesi che incentivano lo sviluppo di pensiline fotovoltaiche. Tra i Paesi che hanno promosso l’installazione dei parcheggi fotovoltaici ai quali possiamo ispirarci, c’è la Francia: tutti i parcheggi esterni di superficie superiore a 500 mq aveva imposto l’installazione di pensiline fotovoltaiche su almeno la metà della superficie dei parcheggi di superficie. Pure in Germania, paese molto più a nord di noi, con esposizione solare ridotta rispetto alla nostra, prevede impianti fotovoltaici per i parcheggi entrati in funzione già dal 2023 beneficiando dei sussidi previsti. Obblighi che si estendono automaticamente ai parcheggi di nuova costruzione. Cesena, un comune a noi legato per diversi motivi, sportivi, ippica in particolare grazie al legame di oltre 50 anni con la mostra nazionale del cavallo, turistici, è stato il primo in Italia a realizzare oltre 10 anni fa il parcheggio scambiatore Ippodromo, il primo polo della mobilità ecosostenibile grazie alla presenza di pensiline fotovoltaiche. E se ci è riuscito Cesena diversi anni fa, ci possiamo provare pure noi, a promuovere le energie rinnovabili e la mobilità rispettosa dell’ambiente. Nonostante, per quanto riguarda la situazione dell’Italia sui parcheggi fotovoltaici, ad oggi non c’è nessuna misura legislativa dedicata, obbligando ad un approccio semplicemente raccomandato che dovrà promuovere l’installazione su parcheggi e altre infrastrutture. Tra le proposte più significative, che richiedono da tempo l’installazione di parcheggi fotovoltaici, c’è quella di Legambiente che ha lanciato diverse proposte, tra cui una dedicata a rendere obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici nei parcheggi di superficie superiore a 1.500 mq. L’installazione di impianti fotovoltaici nei parcheggi rappresenta un’opportunità concreta per accelerare la transizione energetica, valorizzare superfici già urbanizzate e contribuire in modo diretto al fabbisogno elettrico, anche in chiave di mobilità sostenibile, con la possibilità di estendere il progetto in tutti gli altri contesti come quelli urbani e infrastrutturali, altre ai parcheggi, alle coperture industriali e aree di servizio.” Per tutti questi motivi, il consigliere comunale, Massino Minciotti, interroga la giunta per chiedere “se non ritenga opportuno, introdurre a livello regolamentare, l’obbligo di realizzare pensiline fotovoltaiche su tutti i nuovi parcheggi, sia industriali, commerciali e anche aziendali e attività produttive. Inoltre, se non si ritenga necessario, promuovere iniziative a livello sovracomunale, sollecitando l’amministrazione regionale, a regolamentare in questo senso, in considerazione del fatto, che spetta alle Regioni emanare le leggi di dettaglio per la promozione delle fonti rinnovabili, la gestione delle procedure autorizzative e l'individuazione delle aree idonee all'installazione. E come Cesena insegna, le prime installazioni potrebbero essere realizzate su parcheggi ed aree pubbliche, quali quelle del Comune, ASL, Comunità Montana, Afor, Sogepu e Polisport. Perchè non ci possiamo permettere di rinunciare a vantaggi economicamente e ambientalmente positivi quali:
Produzione energetica rinnovabile on-site e a zero emissioni.
Efficienza d’uso del suolo: utilizzo di aree già impermeabilizzate.
Ombreggiamento e protezione dei veicoli.
Facilità di installazione e connessione alla rete.
Possibilità di integrazione con stazioni di ricarica per veicoli elettrici
In ambito aziendale, comportano anche significative riduzioni dei costi energetici.
E poi, preferire l’installazione di pannelli solari sopra i parcheggi, anziché nei campi agricoli o aree verdi, rappresenterebbe una scelta intelligente sia dal punto di vista ambientale che pratico.
In questo modo, si eviterebbe il consumo di suolo vergine, un tema sempre più critico in un contesto di crisi climatica e cementificazione crescente. Inoltre, considerando le recenti trasformazioni della nostra zona industriale in zona prettamente commerciale, tali coperture potrebbero rappresentare superfici interessanti, per favorire scelte prioritarie, che escludano l’agrivoltaico. Perché la trasformazione di zone industriali in commerciali, nota come rigenerazione urbana o riqualificazione di aree dismesse, non può solo mirare a riconvertire spazi obsoleti o abbandonati in nuovi poli multifunzionali, residenziali o logistici, ma anche realizzare poli ad alta efficienza energetica, ecologicamente e ambientalmente compatibili, legate anche al futuro sviluppo di comunità energetiche, che ancora nel nostro territorio faticano a realizzarsi?”, conclude il consigliere Massimo Minciotti.