Secondi e Carletti rispondono ad Arcaleni (Castello Cambia) sulla piscina comunale: “L’intervento di riqualificazione è una scelta politica che rivendichiamo. Abbiamo colto le opportunità disponibili e sul cronoprogramma dei lavori ci siamo sempre confrontati con le associazioni sportive interessate”

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13 Maggio 26

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“L’intervento di riqualificazione della piscina comunale a 40 anni dalla sua inaugurazione è una scelta politica che rivendichiamo. L’amministrazione comunale ha colto l’opportunità di finanziamento messa a disposizione dalla Regione, reputando prioritario investire su questo impianto. A questa opportunità si è poi aggiunta quella del Credito Sportivo per l’ulteriore investimento finalizzato alla sostituzione dei filtri dell’acqua. Il cronoprogramma iniziale dei lavori, stilato per l’intervento che prevedeva efficientamento energetico e adeguamento sismico della piscina, è stato pertanto aggiornato a seguito della variante progettuale necessaria per la sostituzione dei filtri. In questo percorso abbiamo sempre assicurato la partecipazione delle associazioni natatorie che sono le prime fruitrici dell’impianto, anche per le importanti manifestazioni estive che organizzano e che appartengono alla storia della città. Il CNAT 99 ha comunicato per tempo lo spostamento del Meeting Tifernum Tiberinum a luglio, mentre con i Nuotatori Tifernati, nell’ultimo sopralluogo del 5 maggio, abbiamo convenuto di non rischiare di organizzare il Trofeo Master Italo Galluzzi. Le analisi da parte dell’USL Umbria 1 sulla funzionalità del nuovo sistema di filtrazione delle acque a lavori finiti, indispensabili per il nullaosta alla riapertura al pubblico, rendevano, infatti, incerta la possibilità di disporre in tempo utile dell’impianto, che riaprirà attorno alla metà di giugno. Come da richiesta dei Nuotatori Tifernati, abbiamo comunicato noi alla Federnuoto l’impossibilità di garantire la disponibilità della vasca esterna ed è stato spiacevole che, poi, questo atto di cortesia da parte nostra sia stato strumentalizzato pubblicamente da chi ce lo aveva richiesto”. E’ in sintesi la risposta che il sindaco Luca Secondi e dell’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti hanno dato in consiglio comunale alla capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che con una interrogazione chiedeva conto della programmazione dei servizi sportivi da parte di Polisport e dei lavori riguardanti la piscina comunale. In aula l’assessore Carletti, che si è soffermato sulla gestione del cantiere dell’impianto e sulle tempistiche dei lavori, ma anche sulla questione delle manifestazioni sportive, per motivi di tempo ha dato per letta la risposta tecnica scritta ai quesiti della consigliera, consegnandola poi alla diretta interessata. Nel riepilogare le fonti di finanziamento dell’intervento per il quale sono stati investiti circa 1 milione e 600 mila euro (820.000 euro da parte della Regione Umbria, che ha finanziato il progetto nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027 — Priorità 2 — Azioni 2.1.2, 2.2.2 e 2.4.1.; 314.761,49 euro quale quota di cofinanziamento obbligatorio da parte del Comune per accedere al finanziamento del bando regionale alla quale, in corso d’opera, sono stati aggiunti altri 49.581,31 euro dall’ente; 350.000 euro finanziati tramite accensione di un apposito mutuo a tassa zero presso l'Istituto di Credito Sportivo (ICS) e 65.000 euro per opere complementari finanziati dal Comune e in parte recuperati dalle economie dell’appalto), la nota riportava anche il dettaglio delle opere programmate. Oltre ai lavori per l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico, sono state sostituite le tubazioni di adduzione alle vasche, sono stati effettuati interventi migliorativi dal punto di vista strutturale delle colonne dell'immobile e la ristrutturazione dell'impianto di filtrazione. Oltre alla conferma della riapertura a giugno delle vasche esterne, compresi spogliatoio e parco, la nota indicava la necessità di ulteriori tre mesi per la riapertura delle vasche interne a beneficio dell’attività natatoria autunnale e invernale. Illustrando l’interrogazione, la consigliera Arcaleni aveva espresso perplessità sul rispetto delle tempistiche dei lavori. “In base al cronoprogramma, per i lavori all’interno dell’impianto saremmo già prossimi allo smontaggio del cantiere, che era previsto per l'8 giugno”, aveva eccepito la rappresentante della minoranza, aggiungendo: “Sarebbe quindi il caso di dire ai cittadini che all'interno dell’impianto ci sono state una serie di problematiche per cui il cronoprogramma non è stato rispettato”. “Presumo che tutto questo ritardo riguardi il montaggio dei filtri, ma perché non siete riusciti ad accorgervi prima che questi filtri dopo 40 anni avrebbero dovuto essere cambiati?”, aveva proseguito Arcaleni, sostenendo: “Quello che io rilevo è una carenza di programmazione. Perché la variazione di bilancio rispetto ai 350.000 euro del credito sportivo è arrivata tra novembre e dicembre. Quindi per 10 mesi qualcuno non ha pensato che era il caso di cercare finanziamenti per i filtri”. La capogruppo di Castello Cambia aveva chiesto, pertanto, di sapere quando sarebbe stato riaperto l’impianto nel suo complesso e se fosse confermato lo svolgimento dei tradizionali meeting natatori che erano già stati preannunciati.  L’assessore Carletti ha rimarcato il fatto che le associazioni sportive interessate, CNAT ’99 e Nuotatori Tifernati, siano state coinvolte fin dall’inizio nel percorso di riqualificazione della piscina comunale, fino all’ultimo sopralluogo del 5 maggio. “L’impegno era di aggiornarle costantemente, in modo tale che potessero programmare gli eventi estivi che sono molto importanti per la città dal punto di vista sportivo e anche turistico”, ha precisato l’assessore. “Abbiamo scelto di realizzare una nuova sala filtri, sia per la parte interna che esterna della piscina, per completare l’intervento su un impianto che ha una valenza comprensoriale, senza rischiare di andare incontro a nuovi problemi quando avevamo fatto tanto per risolverne altri”, ha spiegato Carletti. “Sapevamo tutti  che quest’anno ce la giocavamo sul filo del rasoio, non tanto per i lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico, quanto per queste operazioni di verifica del sistema di filtrazione”, ha aggiunto l’amministratore, che, nel riferire della scelta del CNAT’99 di posticipare il Meeting Tifernum Tiberinum a luglio e dei Nuotatori Tifernati di cercare di confermare fino alla fine il Trofeo Galluzzi, anche per i vincoli del calendario nazionale, ha invitato a non cercare colpevoli per la rinuncia a quest’ultima manifestazione. Il sindaco Secondi ha rivendicato la scelta politica di recuperare la funzionalità della piscina comunale dopo 40 anni dall’apertura. “L'abbiamo fatto nel momento in cui anche a livello economico avevamo la possibilità di cogliere l’opportunità iniziale che ci ha dato la Regione e la successiva opportunità dell’Istituto di Credito Sportivo”, ha precisato il primo cittadino, evidenziando come l’evoluzione delle possibilità di intervento abbia inciso sul cronoprogramma dei lavori. “La consigliera Arcaleni fa riferimento al cronoprogramma iniziale, che ricordo stabilisce la parte tecnica e che era relativo alla gara per i lavori di efficientamento energetico e di adeguamento sismico. Quando si è aggiunta la sostituzione dei filtri, questo cronoprogramma è stato aggiornato e tra gennaio e febbraio ci siamo, quindi, incontrati con le aziende, i direttori dei lavori e le associazioni sportive”, ha chiarito il primo cittadino, ribadendo l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale a condividere il percorso con le associazioni coinvolte, attraverso un confronto costante che ha favorito anche la scelta di investire sul nuovo sistema di filtrazione. “In quell’occasione – ha proseguito Secondi - ci siamo detti che tra fine aprile e i primi di maggio avremmo fatto un check per valutare se i tempi per la parte esterna della piscina sarebbero stati compatibili con il Trofeo Galluzzi e il Meeting Tifernum Tiberinum”. “Il 5 maggio abbiamo capito che non sarebbe stato il caso di rischiare per il Trofeo Galluzzi e, quando ci è stata chiesta dagli organizzatori la cortesia di scrivere alla Federazione non di annullare la manifestazione, perché non era stata nemmeno autorizzata, ma che il cronoprogramma dei lavori non era così certo da garantire l'utilizzo dell’impianto, lo abbiamo fatto. Dispiace che poi quest’atto di cortesia sia stato utilizzato in maniera diversa, sia stato strumentalizzato”, ha puntualizzato Secondi. La consigliera Arcaleni ha ribadito la convinzione che la vicenda della sostituzione dei filtri rifletta “una mancanza di programmazione” nell’attuazione dell’intervento. “Se due anni fa, quando eravate a progettare questi lavori, aveste pensato a un’esigenza come quella dei filtri che era nota, la piscina sarebbe stata riaperta il primo di giugno”, ha sostenuto la consigliera, aggiungendo: “fareste più bella figura ad ammetterlo”. “Credo ci siano responsabilità politiche in questa vicenda e che siano sotto gli occhi di tutti”, ha detto Arcaleni, concludendo: “Quello che a me dispiace, e molto, è che la città, come sempre, ci perda dal punto di vista della dell'immagine”.

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