<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title>Ultime notizie</title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/pagsistema.html</link>
<description>Le ultime notizie dal nostro portale</description>
<item>
<title><![CDATA[In occasione della Festa della Repubblica piazza Gabriotti si è trasformata in un palcoscenico a scena aperta]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635527/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261531247231O__OFestaRepubblica2026-2.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Piazza Gabriotti si è trasformata ieri sera in un palcoscenico a scena aperta in occasione della Festa della Repubblica con  la torre civica che è tornata a vestirsi di tricolore grazie ai Vigili del fuoco e a una vera e propria mobilitazione di enti e associazioni. Da 23 anni, grazie a comune e Rotary Club, ormai si rinnova l&rsquo;emozione di vedere srotolata la maxi-bandiera di oltre 20 metri dalla sommità della torre civica sulle note della banda comunale ed una vera e propria &ldquo;piece teatrale&rdquo;  ideata e diretta da Maria Cristina Goracci. La impeccabile regia con tanto di scaletta cronometrata, dello staff organizzativo guidato da Claudio Tomassucci (conduttore della serata) coadiuvato da Gaspare Pierangeli ed Elena Mesce, in collaborazione con ufficio commercio e polizia locale, è riuscita a far concludere lo spettacolare evento pochi minuti prima del temporale che poi si è abbattuto sulla città. La notte dei valori della Costituzione, ma anche della musica, della danza e delle emozioni, con lo srotolamento della maxi bandiera di oltre 20 metri dalla torre civica, simbolo della città, è stata resa possibile, come di consueto, dai Vigili del Fuoco tifernati: dieci professionisti delle tecniche SAF guidati dal capo distaccamento di Città di Castello, Lucio Luchetti e dal comandante provinciale Ingegner, Rocco Mastroianni.  La &ldquo;Filarmonica G. Puccini&rdquo; diretta dal maestro, Angelo Benedetti, ha aperto  la serata suonando da piazza Andrea Costa a piazza Gabriotti. Il sindaco, Luca Secondi, il presidente del Rotary Club, Giambattista Santinelli, il vescovo, Luciano Paolucci Bedini,  il vicario generale della Diocesi, don Andrea Czortek, dalla scalinata di palazzo comunale hanno rivolto i saluti istituzionali ai presenti, rappresentanti istituzionali, autorità militari, civili ed associazioni e numerosi cittadini e turisti, con la presentazione curata da Claudio Tomassucci: &ldquo;"la forte ed evidente identità popolare e i legami con la storia e le tradizioni &ndash; è stato ribadito - accomunano tutti sotto i colori della bandiera e il suono dell&rsquo;Inno di Mameli. In occasione di questo significativo traguardo dell&rsquo;80esimo anniversario del plebiscito del 1946, essere qui tutti insieme con orgoglio e gratitudine a ribadire valori ed ideali comuni è senza dubbio il miglior modo per trasmettere alle giovani generazioni un futuro di speranza, pace e convivenza civile.&rdquo; Per il secondo anno consecutivo piazza Gabriotti si è inoltre trasformata in un palcoscenico urbano con una kermesse artistica &ldquo;open air&rdquo;, un omaggio per le celebrazioni dedicate all&rsquo;ottantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana: ideata e diretta da Maria Cristina Goracci . Sotto la direzione artistica di Maria Teresa Nania i riflettori si sono accesi sul tenore d&rsquo;opera internazionale Eduardo Hurtado Rampoldi, il soprano, Giulia Presti, l&rsquo;attrice, Daniela D&rsquo;Aragona, i giovani allievi delle scuole del consorzio Castello Danza, già selezionati e formati per l&rsquo;importante progetto formativo dell&rsquo;Operetta con la Compagnia Italiana di Operette. Le giovani promesse della danza si sono esibite anche nel canto preparati dal maestro, Giovanna Ferri Pazzaglia, docente di canto della scuola comunale di musica &ldquo;G. Puccini&rdquo; con i balconi, gradinate, facciate della piazza divenute scenografie inconsuete proponendo spaccati di vita d&rsquo;altri tempi e luoghi della nostra Italia. A chiudere in forma solenne la celebrazione, l&rsquo;Inno di Mameli da parte della Filarmonica G. Puccini diretta dal Maestro Angelo Benedetti che ha accompagnato il coro di giovani voci del consorzio Castello Danza e della Scuola Comunale G. Puccini.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:47:32 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261531247231O__OFestaRepubblica2026-2.jpg" length="1804395" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Tar dellUmbria dà ragione al Comune di Città di Castello: annullati i provvedimenti sul dimensionamento scolastico per lanno 2026-2027 ]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635478/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261481538431O__OGuerri-Secondi.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>&ldquo;Il Tar dell&rsquo;Umbria ha dato ragione al Comune di Città di Castello sul dimensionamento scolastico: il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso proposto dall&rsquo;amministrazione comunale, sostenuto ad adiuvandum dalla Regione, dal movimento dei genitori e dai sindacati di categoria della scuola, e ha annullato il decreto del commissario ad acta n. 60 del 27 gennaio 2026 ed il decreto n. 62 del 28 gennaio 2026 del direttore generale dell&rsquo;Ufficio Scolastico Regionale dell&rsquo;Umbria. Il dimensionamento scolastico non avrà, quindi, alcun effetto&rdquo;. E&rsquo; quanto annunciano il sindaco Luca Secondi e l&rsquo;assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, dando notizia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l&rsquo;Umbria che è stata pubblicata stamattina. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso per l&rsquo;annullamento dei provvedimenti adottati dal commissario ad acta e dal direttore dell&rsquo;Ufficio Scolastico Regionale, in entrambe le vesti Ernesto Pellecchia, che a Città di Castello disponevano l&rsquo;accorpamento della sede di via Collodi dell&rsquo;Istituto di istruzione secondaria di primo grado &ldquo;Alighieri-Pascoli&rdquo; alla Direzione didattica del 1° Circolo e della sede di via della Tina del medesimo istituto alla Direzione didattica del 2° Circolo. Con una motivazione ampia ed esaustiva, il Tar dell&rsquo;Umbria ha riconosciuto in particolare la fondatezza del quarto e del quinto motivo di ricorso, con i quali il Comune aveva denunciato che il commissario ad acta si era reso responsabile di &ldquo;mal governo del potere assegnatogli, in violazione dei principi di proporzionalità e di conservazione degli atti&rdquo; e che i provvedimenti adottati erano &ldquo;viziati per eccesso di potere per carenza d&rsquo;istruttoria e di motivazione. &ldquo;I giudici hanno convenuto che la decisione di effettuare nuove scelte di dimensionamento, differenti rispetto a quelle operate dalla Regione, avrebbe richiesto un onere istruttorio e motivazionale rafforzato, non soddisfatto nei provvedimenti adottati&rdquo;, sottolineano Secondi e Guerri. &ldquo;Le nostre istanze erano quindi fondate e sono state pienamente riconosciute come legittime e giuste&rdquo;, puntualizzano sindaco e assessore. &ldquo;Oggi &ndash; proseguono - possiamo dire che giustizia è fatta per la nostra comunità educante, che si è mobilitata in modo straordinario con i genitori e il personale della scuola al fianco dell&rsquo;amministrazione, e per l&rsquo;istituto Alighieri-Pascoli, che è salvo e non sarà smembrato. Siamo riconoscenti a tutti coloro che, con fiducia, forza di volontà e grande spirito di condivisione, per mesi si sono messi a disposizione di questa battaglia di dignità per il futuro dei nostri ragazzi: la sentenza del Tar è una vittoria di tutta la città ed è un riconoscimento davvero importante a tutela del diritto allo studio e della qualità del diritto allo studio&rdquo;. Secondi e Guerri rivolgono &ldquo;un ringraziamento sentito all&rsquo;avvocato Francesco Augusto De Matteis, che ha rappresentato in giudizio il Comune di Città di Castello, alla Regione, ai sindacati, ma soprattutto all&rsquo;intera comunità educante di Città di Castello, ai genitori rappresentanti dall&rsquo;avvocato Alessio Tomassucci, ai dirigenti, agli insegnanti, al personale ATA e a tutti i cittadini che si sono riuniti e stretti attorno alla difesa del nostro sistema scolastico. Una bellissima dimostrazione di quanto la comunità di Città di Castello tenga a un&rsquo;istruzione di qualità e sappia mobilitarsi a sua difesa&rdquo;.</p>

<p> </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:38:52 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261481538431O__OGuerri-Secondi.jpg" length="315330" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sperimentazione dei varchi elettronici della ZTL continuerà per altri 60 giorni, fino all1 agosto compreso]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635436/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261471705151O__OPartenzasperimentazioneZTL12.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>La sperimentazione dei varchi elettronici della Zona a Traffico Limitato del centro storico di Città di Castello continuerà per altri 60 giorni, fino all&rsquo;1 agosto compreso. Nei mesi di giugno e luglio sarà così possibile proseguire il monitoraggio della funzionalità del sistema e dell&rsquo;appropriatezza degli accessi da parte dei cittadini. Dalle prime rilevazioni dei passaggi nei varchi elettronici è infatti emersa la necessità di prolungare l&rsquo;attività di informazione e sensibilizzazione rivolta alla collettività per facilitare l&rsquo;adattamento dei fruitori del centro storico alle nuove disposizioni. In questo periodo, l&rsquo;amministrazione comunale avrà anche modo di esaminare le osservazioni pervenute dalla Confcommercio e del Comitato per la tutela e valorizzazione del centro storico di Città di Castello sul nuovo sistema di controllo elettronico della ZTL. L&rsquo;ordinanza di oggi del comando della Polizia Locale, che ha aggiornato le tempistiche della fase di pre-esercizio, non sanzionatoria, del sistema di controllo degli accessi alla ZTL, ha stabilito che il sistema entrerà a pieno regime, con la conseguente applicazione delle sanzioni previste dal regolamento per le violazioni registrate dalle telecamere, a partire da domenica 2 agosto e non più da mercoledì 3 giugno. Nei prossimi due mesi, pertanto, i varchi elettronici continueranno a tracciare solo il passaggio delle auto, senza che le violazioni rilevate diano seguito ad alcun provvedimento. La Polizia Locale ricorda ai cittadini che nella fase sperimentale a non essere sanzionato sarà il solo passaggio nei varchi elettronici. Nel rispetto della normativa vigente, continueranno a essere soggetti ad ammenda, invece, il transito e la sosta dei veicoli non autorizzati all&rsquo;interno del perimetro della ZTL che saranno rilevati dagli agenti del corpo comunale durante i servizi di controllo.</p>

<p> </p>

<p>Scheda. La ZTL, attiva a Città di Castello dal 1995, sarà gestita con la nuova regolamentazione su tre aree urbane del centro storico tramite sei varchi elettronici: l&rsquo;area &ldquo;ZTL 1&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle 21.00 alle ore 06.30 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con ingresso da via San Florido all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via Pomerio San Florido (&ldquo;Varco 1&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 2&rdquo; sarà attiva (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) 24 ore su 24 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con possibilità di entrare per il carico e lo scarico merci nella fascia oraria 06.00-12.00 (eccetto il giovedì e sabato) e 14.30-18.30 (escluso la domenica e festivi infrasettimanali), con ingressi da via San Florido, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via della Pendinella (&ldquo;Varco 2&rdquo;), da via Sant&rsquo;Apollinare (&ldquo;Varco 3&rdquo;) e da via Sant&rsquo;Antonio (&ldquo;Varco 4&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 3&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nei giorni lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00 e dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nella giornata di giovedì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00  e dalle ore 19.30 alle ore 24.00 di sabato (per consentire lo svolgimento del mercato settimanale) e sarà attiva 24 ore su 24 nella giornata di domenica e nei festivi infrasettimanali, con ingressi da via della Pendinella (&ldquo;Varco 5&rdquo;) e via del Popolo, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con piazza Gabriotti (&ldquo;Varco 6&rdquo;). Per accedere alla ZTL è necessario possedere un&rsquo;autorizzazione valida. I permessi per il transito e la sosta potranno essere richiesti dai cittadini attraverso la procedura telematica disponibile sul portale online ztl.comune.cittadicastello.pg.it. Solo per particolari esigenze personali, gli utenti che desiderano assistenza nella compilazione della domanda di permesso potranno rivolgersi direttamente all&rsquo;Ufficio Centro Storico della Polizia Locale, in via Mazzini, 1, che sarà aperto al pubblico lunedì, giovedì, sabato (9.00 &ndash; 12.00). Per la procedura telematica i cittadini potranno usufruire anche del supporto del Digipass presso la Biblioteca Carducci, dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ed il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Thu, 28 May 2026 17:05:29 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261471705151O__OPartenzasperimentazioneZTL12.jpg" length="1647895" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contributi per i caregiver familiari: domande fino al 10 luglio 2026]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635437/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/253091608231O__OComunefacciata.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Il Comune di Città di Castello, in qualità di Capofila della Zona Sociale 1, ha emesso l&rsquo;avviso pubblico per l&rsquo;accesso al contributo economico concesso ai caregiver familiari, finalizzato al sostegno del ruolo di cura e di assistenza (ex DPCM del 8 gennaio 2025, in attuazione del comma 255 dell&rsquo;art. 1 della Legge n. 205/2017). Le domande potranno essere presentate fino al 10 luglio 2026. La documentazione e la modulistica relative all&rsquo;avviso sono disponibili al seguente link:</p>

<p><br />
https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_71686_984_1.html</p>

<p><br />
 </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Thu, 28 May 2026 16:55:43 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/253091608231O__OComunefacciata.jpg" length="477946" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inaugurati i lavori di restauro e consolidamento delle mura urbiche di San Giacomo]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635385/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261461834201O__OInaugurazionemuraurbicheSanGiacomo11.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Con il completamento del restauro e del consolidamento delle mura urbiche di San Giacomo, il centro storico di Città di Castello è ancora più bello. L&rsquo;inaugurazione dei lavori da 1 milione e 500 mila euro che hanno interessato il tratto compreso tra porta San Giacomo e il Liceo di Stato Plinio il Giovane, finanziati dal Ministero della Cultura ed eseguiti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#39;Umbria, ha restituito alla comunità tifernate in tutto il suo pregio architettonico uno dei monumenti più amati e ammirati, al quale si legano storie del passato, vissuti personali e vicende pubbliche che appartengono all&rsquo;identità collettiva. L&rsquo;intervento ha permesso il recupero strutturale della cinta muraria, ma anche la riapertura del pomerio di San Giacomo, il suggestivo percorso pubblico che corre lungo il tratto interno, cadenzato dal ritmo di archi di sostruzione che sono stati tutti consolidati e restaurati. L&rsquo;illuminazione monumentale collocata ai piedi delle mura sottolineerà ed esalterà le forme disegnate dalla pietra, rendendo ancora più suggestiva la passeggiata notturna attorno al centro storico. &ldquo;Il restauro e il consolidamento della mura urbiche di San Giacomo segna una nuova importante tappa nel percorso di riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Città di Castello, per il quale sono stati investiti milioni di euro&rdquo;, ha dichiarato stamattina il sindaco Luca Secondi, che durante la cerimonia pubblica ha ringraziato la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#39;Umbria, rappresentata dalla soprintendente, dottoressa Francesca Valentini, e dal responsabile unico del progetto e direttore dei lavori, architetto Florian Castiglione, &ldquo;per le competenze, le capacità e le professionalità messe in campo per questo importante recupero, che rappresenta un vero e proprio dono alla nostra comunità&rdquo;. Nel corso dell&rsquo;inaugurazione, alla quale è intervenuta una rappresentanza istituzionale composta dal vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, dall&rsquo;assessore alla Cultura e al Patrimonio Michela Botteghi, dall&rsquo;assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri e dall&rsquo;assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, dalla consigliera regionale Letizia Michelini, dal presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta con i consiglieri dell&rsquo;assemblea Massimo Minciotti e Rosanna Sabba, il sindaco Secondi si è rivolto ai rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dell&rsquo;associazionismo cittadino presenti, sottolineando la soddisfazione del governo cittadino. &ldquo;Dopo l&rsquo;importante restauro della porzione di Palazzo Vitelli a Sant&rsquo;Egidio &ndash; ha osservato Secondi - con questo intervento la cinta muraria di Città di Castello è quasi completamente recuperata, riportata al decoro e alla bellezza di un tempo grazie agli investimenti per oltre 6 milioni di euro che si sono susseguiti negli anni. Le mura urbiche oggi abbracciano la città regalando nuovi meravigliosi scorci, esaltati dall&rsquo;illuminazione monumentale che sarà il valore aggiunto anche di questo recupero&rdquo;. &ldquo;La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l&#39;Umbria è orgogliosa di restituire alla cittadinanza di Città di Castello il restauro di questo importante tratto delle mura urbiche&rdquo;, ha puntualizzato la soprintendente Valentini, condividendo la soddisfazione del sindaco. &ldquo;Come ente di tutela e valorizzazione sul territorio, pensiamo che il nostro compito sia proprio quello della restituzione alle comunità di beni restaurati secondo i criteri della conservazione, della manutenzione e della massima attenzione all&rsquo;originale&rdquo;, ha proseguito Valentini, che ha ricordato come il Ministero della Cultura, su richiesta della Soprintendenza, abbia finanziato l&rsquo;intervento nel 2018 e come il progetto di restauro e consolidamento, con l&rsquo;avvicendamento dei funzionari responsabili, abbia preso forma già a partire dal 2020.  La soprintendente ha, quindi, ripercorso le tappe del lavoro dell&rsquo;ente per le mura di San Giacomo. &ldquo;A partire dal 2022 il ruolo di responsabile unico di progetto è stato assunto dall&rsquo;architetto Florian Castiglione, che ha portato l&rsquo;intervento in gara d&rsquo;appalto e ne ha assunto, dunque, la direzione lavori, iniziati nel febbraio 2024 e conclusi nel 2026. Il risultato è di grande impatto per la conservazione e valorizzazione della cinta muraria storica della città&rdquo;, ha concluso Valentini. Illustrando nel dettaglio i lavori eseguiti, l&rsquo;architetto Castiglione ha evidenziato che &ldquo;il tratto più impegnativo delle operazioni di restauro è stato quello che va da Porta San Giacomo all&rsquo;omonimo bastione. Sono emerse numerose criticità strutturali e una lunga lesione longitudinale. I lavori lungo questo tratto delle mura hanno permesso di riscoprire un&rsquo;ampia porzione di quello che doveva essere il camminamento di ronda delle mura cittadine, un antico percorso che ora può essere ammirato dal bastione di San Giacomo e che rimarrà accessibile per le necessarie manutenzioni&rdquo;. &ldquo;Il tratto del bastione di San Giacomo, essendo meglio conservato, ha consentito di lavorare in maniera più puntuale e ha permesso di riscoprire alcuni elementi ancora superstiti che formavano un marcapiano a forma di toro realizzato in pietra serena&rdquo;, ha puntualizzato il responsabile tecnico, che ha ricordato come &ldquo;le ottimizzazioni economiche dell&rsquo;intervento abbiano consentito di ricalibrare il progetto iniziale andato in appalto, aggiungendo un ulteriore tratto che va dal bastione di San Giacomo all&rsquo;ingresso del Liceo Plinio il Giovane&rdquo;. &ldquo;Si è, inoltre, riusciti a realizzare anche un impianto di illuminazione pubblica, anch&#39;esso non previsto inizialmente, per tutti i tratti esterni delle aree di intervento e per la parte interna adiacente al Liceo &ndash; ha evidenziato ancora Castiglione - donando ancora più matericità e tridimensionalità alle mura&rdquo;.</p>

<p>Il milione e mezzo dell&rsquo;intervento nel tratto di San Giacomo ha portato al totale di oltre 6 milioni di euro l&rsquo;investimento complessivo sostenuto finora per il restauro delle mura urbiche di Città di Castello. Iniziato nel 2003 con i lavori nel tratto del Cassero per 1 milione 291 mila euro, il recupero della cinta muraria è proseguito nel 2006 con il tratto della sede dell&rsquo;ex Comunità Montana Alta Valle del Tevere per 150 mila euro, con il tratto di porta San Giacomo nel 2008 per 700 mila euro di investimento, fino agli ultimi due interventi nel 2009 ai Frontoni, per 930 mila euro finanziati dal Contratto di Quartiere II, nel 2015 a Porta Santa Maria Maggiore, con 233 mila euro del Programma Urbano Complesso (PUC) 2 e nel 2021 Palazzo Vitelli a Sant&rsquo;Egidio con 1 milione e 500 mila euro.</p>

<p> </p>

<p>L&rsquo;intervento. Le operazioni di pulitura dalla vegetazione infestante del tratto più impegnativo e più alto, quello che va da Porta San Giacomo all&rsquo;omonimo bastione, hanno consentito di riscoprire il paramento murario, composto ormai solo dal sacco interno della muratura. Sono emerse numerose criticità strutturali dovute all&rsquo;incuria e alla crescita di molte alberature. Una lunga lesione longitudinale aveva infatti causato un evidente principio di ribaltamento della porzione interna del muro, che era stata contenuta solo grazie a una messa in sicurezza provvisoria realizzata dal Comune. Gli interventi di consolidamento effettuati hanno permesso il recupero strutturale del bene, consentendo lo smontaggio della messa in sicurezza e la conseguente riapertura del pomerio di San Giacomo, una suggestiva strada pubblica che corre lungo il tratto interno delle mura urbiche, cadenzata dal ritmo di archi di sostruzione che sono stati tutti consolidati e restaurati. I lavori lungo questo tratto delle mura hanno permesso di riscoprire un&rsquo;ampia porzione di quello che doveva essere il camminamento di ronda delle mura cittadine, colmato nel tempo da uno spesso strato di terra che raggiungeva anche i due metri di altezza. Si è deciso quindi di rimuovere tutta la terra, causa di problemi statici e di infiltrazioni, rimettendo in luce l&rsquo;antico percorso, che ora può essere ammirato dal bastione di San Giacomo e che rimarrà accessibile solo per le necessarie manutenzioni. Il tratto del bastione di San Giacomo, essendo meglio conservato, ha consentito di lavorare in maniera più puntuale, integrando la muratura e la stuccatura solo dove strettamente necessario. Le lavorazioni hanno permesso di riscoprire alcuni elementi ancora superstiti che formavano un marcapiano a forma di toro realizzato in pietra serena. Elementi presenti anche in altri tratti delle mura urbiche che segnavano visivamente lo stacco netto tra la parte inferiore delle mura a scarpa e quella superiore a piombo. Dopo l&rsquo;intervento sono chiaramente visibili sia le aree di muratura dove si è intervenuti con opere di scuci e cuci, sia le porzioni originali, delle quali si è conservata anche la malta originaria presente tra i giunti delle pietre. Le ottimizzazioni economiche dell&rsquo;intervento hanno consentito di ricalibrare il progetto iniziale andato in appalto, aggiungendo un ulteriore tratto che va dal bastione di San Giacomo all&rsquo;ingresso del Liceo Plinio il Giovane. Anche qui la vegetazione infestante aveva parzialmente occultato le mura che, in questa porzione, risultano essere più basse. L&rsquo;intervento di restauro e consolidamento è stato eseguito su entrambi i fronti delle mura. In questo tratto, così come in molti altri lungo tutte le mura urbiche, nel secondo dopoguerra era stata realizzata una cortina di mattoni esterna alla muratura, dallo scarso valore estetico e dalla limitata durabilità. Queste fodere erano infatti crollate in più punti, anche a causa della vegetazione che ha trovato spazio per le proprie radici proprio tra il muro antico e la fodera nuova. Le porzioni ancora in buono stato sono state consolidate e restaurate, mentre per le restanti parti si è deciso di restaurare il sacco interno e di conservare solo le cosiddette ammorsature murarie: colonne di mattoni che entrano dentro la muratura esistente e che servivano, appunto, a collegare strutturalmente il nuovo paramento al corpo antico. La conservazione di queste ammorsature consente la lettura di un momento storico importante che ha coinvolto tutte le mura urbiche e, allo stesso tempo, crea un disegno particolare poiché, sporgendo leggermente dal filo murario, forma un ritmo suggestivo, in particolare sotto la luce radente. Infine, si è riusciti a realizzare anche un impianto di illuminazione pubblica, anch&#39;esso non previsto inizialmente, per tutti i tratti esterni delle aree di intervento e per la parte interna adiacente al Liceo. L&rsquo;impianto consiste in corpi illuminanti a led incassati a terra, in continuità con quanto già realizzato dall&rsquo;amministrazione comunale negli anni precedenti per altri tratti delle mura. La luce artificiale, provenendo dal basso, dona ancora più matericità e tridimensionalità alle mura, le quali, non presentando elementi regolari e squadrati, sono composte da numerosi elementi eterogenei ed articolati nello spazio.</p>

<p> </p>

<p>Il finanziamento, la gestione e l&rsquo;esecuzione dei lavori. Il primo incarico di Responsabile del procedimento è stato affidato all&rsquo;architetto Spartaco Capannelli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell&rsquo;Umbria, che ha richiesto al Ministero della Cultura il finanziamento di 1.500.000 euro, stanziato con D.M. 19/02/2018. Nel 2020 il suo ruolo è stato assunto dal geometra Francesco Martellini. Il progetto è stato redatto dall&rsquo;architetto Gilda Giancipoli, con la collaborazione dell&rsquo;architetto Stefania Argenti, della dottoressa Serena Di Gaetano, del dottor Giorgio Postrioti e del geometra Gianluigi Batocchioni Sorbini. Il ruolo di RUP è stato poi proseguito dal 2022 dall&rsquo;architetto Florian Castiglione, che ha portato il progetto in gara d&rsquo;appalto. La gara si è svolta nel 2023 ed è stata vinta dalla ditta Pelucca Samuele Srl. Il ruolo di Direttore dei lavori è stato svolto dallo stesso architetto Castiglione. I lavori sono iniziati il 16 febbraio 2024 e si sono conclusi il 4 marzo 2026. L&rsquo;impianto di illuminazione è stato realizzato dalla ditta Chiocci Impianti Srl. Per l&rsquo;intervento sono stati conferiti i seguenti incarichi a professionisti esterni: l&rsquo;ingegner Luca Fiorucci ha svolto il ruolo di consulente strutturale; l&#39;architetto Riccardo Bartolucci ha ricoperto il ruolo di CSP e CSE; l&rsquo;ingegner Michele Biscotti ha svolto il ruolo di direttore operativo e addetto alla contabilità, mentre Gabriele Cecconi ha realizzato la campagna fotografica.</p>

<p> </p>

<p>Con la collaborazione di:</p>

<p> </p>

<p> </p>

<p>UFFICIO COMUNICAZIONE</p>

<p>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l&#39;Umbria</p>

<p>Piazzetta della Sinagoga, 2, 06123 Perugia</p>

<p>sabap-umb.comunicazione@cultura.gov.it</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 27 May 2026 18:34:34 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261461834201O__OInaugurazionemuraurbicheSanGiacomo11.jpg" length="2038063" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Edicola alla residenza protetta. Nell'ambito del progetto, il primo di questo genere a livello nazionale, "lezione" all'Asp Muzi Betti per gli studenti della classe 3^B del Liceo Statale Plinio il Giovane, indirizzo scientifico]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635423/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261471315091O__OProgettoEdicolaMuziBetti2026-14.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Stampa e informazione: lezione &ldquo;speciale&rdquo; alla casa di riposo per gli studenti del liceo. &ldquo;Edicola alla residenza protetta&rdquo;, primo progetto di questo genere a livello nazionale, che ha preso il via due anni fa, è destinato a &ldquo;fare scuola&rdquo;. Portare i giornali agli ospiti della casa di riposo è un aiuto importante alla partecipazione sociale di queste persone che, superando le difficoltà di spostamento, possono continuare a coltivare la loro passione per l&rsquo;attualità, per l&rsquo;informazione, per gli affari esteri, per lo sport. E&rsquo; quello che avviene a Città di Castello dal mese di aprile 2024 alla Asp &ldquo;Muzi Betti&rdquo;, grazie all&rsquo;iniziativa pionieristica ideata e promossa dall&rsquo;Ufficio Stampa del comune, con il sostegno e patrocinio dell&rsquo;ordine nazionale e regionale dei giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa e dei quotidiani: iniziativa che ha registrato a più riprese il plauso  del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all&rsquo;informazione e all&rsquo;editoria, senatore, Alberto Barachini. Grazie alla sensibilità di Gianni Conti (esponente di primo piano della filiera della carta stampa con prestigiosi incarichi alle spalle nella Federazione italiana editori e giornali) titolare del centro unico regionale di distribuzione di giornali e riviste alle edicole, che ha garantito la copertura economica del progetto, gli ospiti della struttura possono leggere, sette giorni su sette, festivi compresi, alcuni quotidiani con cronaca locale, regionale e nazionale in un angolo dedicato dove fa bella mostra di sé anche una libreria con volumi e libri a portata di mano. Un progetto che si apre sempre di più alla città ed è in profonda evoluzione ed ora coinvolge anche le scuole attraverso un percorso guidato che affronta alcuni temi di scottante attualità legati all&rsquo;informazione e alla sua filiera, dalla redazione all&rsquo;edicola, al web, alle tv, alle radio ai siti on line. Per una volta la classe, la 3B, del Liceo Statale &ldquo;Plinio il Giovane&rdquo; indirizzo Scientifico si è trasferita per un&rsquo;ora di lezione proprio alla Muzi Betti, assieme ai docenti, Tiziano Serafini e Stefano Signorelli, che è anche uno dei referenti del progetto &ldquo;Plinews&rdquo; giornalino di istituto. Molti degli alunni della classe hanno partecipato al progetto dimostrando il desiderio di capire le tecniche giornalistiche facendo domande appropriate con desiderio di conoscere ed entrare a pieno titolo nel mondo dell&rsquo;informazione. &ldquo;Rispondere alle domande intelligenti e curiosità degli studenti è stato davvero bello. I giovani sono gli interlocutori più importanti dell&rsquo;informazione non solo la carta stampata perché rappresentano il futuro. Questo progetto in questo luogo è una lezione di vita quotidiana&rdquo;, ha dichiarato Gianni Conti.  Parole di condivisione ed apprezzamento del progetto sono state espresse dalla dirigente della scuola, Marta Boriosi: &ldquo;la vicinanza fra generazioni che apparentemente sono così lontane è un momento di grande valore sociale e educativo e realizzarla attraverso questa finestra sul mondo, la lettura di un quotidiano, aiuta i giovani a leggere la realtà e gli anziani a rimanerci ancorati&rdquo;. Studenti e docenti sono stati accolti da Annalisa Lelli, presidente dell&rsquo;Asp, &ldquo;Muzi Betti&rdquo;, affiancata dai membri del consiglio di amministrazione, Vittorio Massetti e Goretta Morini, dal vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi e dal titolare del centro distribuzione giornali e riviste, Gianni Conti. Ad introdurre lo stato dell&rsquo;arte del progetto in continua evoluzione, Giorgio Galvani, capo ufficio stampa del comune e Marco Baruffi, giornalista e referente della redazione audio-video, che lo hanno ideato: &ldquo;a questo incontro con le scuole ne seguiranno altri a partire dal prossimo mese di settembre che coinvolgeranno anche le medie ed elementari. Un percorso finalizzato anche alla diffusione della buona pratica quotidiana di leggere e sfogliare i giornali e capire cosa c&rsquo;è dietro, tanto lavoro di giornalisti ed operatori che a vari livelli compiono talvolta autentici miracoli&rdquo;. Per la Presidente dell&rsquo;Asp, &ldquo;Muzi Betti&rdquo;, Annalisa Lelli, &ldquo;il progetto, visto il progressivo invecchiamento della popolazione ed aumento dell&rsquo;incidenza di malattie degenerative legate all&rsquo;età, consente di sperimentare direttamente e favorire la lettura a fini terapeutico-sociali, dato che leggere, ormai scientificamente acclarato, è un elemento fondamentale per l&rsquo;apprendimento e la crescita personale. Un gesto semplice e talvolta scontato per noi, che rende i nostri ospiti felici e parte attiva di ogni giornata, smaniosi di alzarsi per poi recarsi nell&rsquo;angolo riservato alla lettura&rdquo;. Anche il vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, ha sottolineato l&rsquo;importanza del progetto e la sua apertura verso l&rsquo;esterno, le scuole: &ldquo;grazie a chi ha pensato e dato le gambe a questo bellissimo progetto, il nostro ufficio stampa, grazie a chi lo ha finanziato e a tutti i soggetti che a vari livelli sono coinvolti direttamente nella struttura, nelle redazioni dei giornali, mezzi di informazione ed associazioni di categoria ed ordinistiche. Oggi è davvero una bella giornata nel vedere gli studenti che per un giorno hanno fatto lezione qui accanto agli anziani ed ospiti della struttura.&rdquo; <br />
 </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Thu, 28 May 2026 13:15:32 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261471315091O__OProgettoEdicolaMuziBetti2026-14.jpg" length="1472084" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Città di Castello ritiene fondamentale che l'impiantistica di Belladanza sia centrale nelle progettualità e negli investimenti del nuovo Piano dei Rifiuti dellUmbria. La risposta in consiglio comunale del sindaco Secondi a Mancini (Lega)]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635386/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/4680_Belladanza.Immagine002.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>&ldquo;Città di Castello ritiene fondamentale che l&#39;impiantistica di Belladanza sia centrale nelle progettualità e negli investimenti del nuovo Piano dei Rifiuti dell&rsquo;Umbria. E&rsquo; una posizione che abbiamo avuto modo di chiarire all&rsquo;assessore regionale Thomas De Luca anche nel sopralluogo che ha condotto qualche mese fa proprio nel Polo di Belladanza, quando è stato fatto presente che Sogepu, grazie a un investimento di qualche anno fa, dispone di una proprietà di ben 20 ettari vicino alla discarica, sulla quale, attraverso il Piano Regolatore Generale del Comune di Città di Castello, possono essere sviluppate progettualità davvero importanti in sinergia con la Regione. L&rsquo;assessore De Luca, che ha espresso la volontà di promuovere un&#39;iniziativa sulla gestione dei rifiuti anche a Città di Castello, ha sempre sostenuto, sia nei confronti della nostra amministrazione comunale che pubblicamente, l&rsquo;impegno a garantire la centralità dell&rsquo;impiantistica di Città di Castello. Non abbiamo motivo di dubitare di questo tipo di impostazione e quindi non mancheremo di sollecitare la Regione ad agire di conseguenza&rdquo;. E&rsquo; quanto ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, rispondendo al consigliere Valerio Mancini (Lega), che chiedeva conto della recente iniziativa pubblica sulle politiche finalizzate alla gestione dei rifiuti in Umbria promossa dalla Regione a San Giustino, alla presenza dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Thomas De Luca. Il sindaco Secondi ha colto l&rsquo;occasione per sottolineare come sia stato &ldquo;spiacevole&rdquo; ricevere attacchi per la sua assenza all&rsquo;evento, &ldquo;quando &ndash; ha puntualizzato - non solo l&rsquo;amministrazione comunale di Città di Castello era degnamente rappresentata dall&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Mauro Mariangeli, ma avevo comunicato in anticipo all&rsquo;assessore De Luca la mia impossibilità a partecipare per motivi strettamente personali&rdquo;. Nel richiamare i contenuti dell&rsquo;iniziativa pubblica alla quale aveva preso parte insieme alla consigliera comunale Emanuela Arcaleni, alla presenza, tra gli altri amministratori del comprensorio, anche di una rappresentanza di Sogepu, il consigliere Mancini aveva espresso &ldquo;il rammarico che un&rsquo;assemblea di questo tipo si sia svolta a San Giustino, anziché nella sala del consiglio comunale di Città di Castello&rdquo;. &ldquo;Doveva tenersi qui per due motivi: perché gli altri Comuni conferiscono i rifiuti nella discarica di Belladanza, che è di proprietà del Comune di Città di Castello, e perché il nostro Comune detiene oltre il 90 per cento delle quote di Sogepu, che gestisce il servizio integrato dei rifiuti nel territorio&rdquo;, aveva spiegato il rappresentante della minoranza, chiedendo al sindaco i motivi della scelta fatta dalla Regione. Mancini aveva, poi, criticato i contenuti dell&rsquo;evento e rivolgendosi al sindaco aveva sostenuto: &ldquo;Siccome tengo al mio comune e tengo soprattutto alla sostenibilità della nostra impiantistica, la invito caldamente a impedire che tali propagande infondate sui numeri, perché tali sono, vengano perpetrate a dispetto dei cittadini, con informazioni che dal punto di vista politico sono assolutamente rispettabili, ma che non hanno alcuna fondatezza, come lei saprà e dovrebbe sapere&rdquo;. L&rsquo;esponente della Lega aveva continuato facendo presente che la capacità residua definita da Auri per la discarica di Belladanza sarà pari a 80.000 tonnellate nel 2027. &ldquo;Se, stando bassi, nella nostra discarica finiscono 52.000 tonnellate di rifiuti all&rsquo;anno &ndash; aveva concluso - non vorrei che ci ritrovassimo tra poco a portare i nostri rifiuti a Perugia, magari pagando il doppio rispetto a quanto finora hanno pagato gli altri Comuni che hanno conferito a Belladanza&rdquo;.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 27 May 2026 18:36:47 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/Belladanza.Immagine002.jpg" length="808" type="text/html" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presentato il nuovo Art Bonus per la Pinacoteca comunale: Comune e Lions Club Host di Città di Castello impegnati nel recupero di due sale del museo]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635268/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261411859021O__OArtBonusPinacotecacomunale-LionsClubHost-4.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>A poche settimane dalla conclusione dell&rsquo;Art Bonus per la Pala di Santa Cecilia, amministrazione comunale di Città di Castello e Lions Club Città di Castello Host hanno presentato un nuovo progetto, &ldquo;Art Bonus per le Sale XIV e XV della Pinacoteca&rdquo;, già pubblicato nel portale del Ministero, che ha come obiettivo il restauro e l&rsquo;apertura delle uniche due sale al momento non incluse nel percorso di visita del museo tifernate.</p>

<p>&ldquo;La presentazione di questo nuovo progetto di Art Bonus è per l&rsquo;amministrazione comunale di grande significato, in primo luogo perché consentirà di completare la visita della Pinacoteca con due ambienti di grande pregio artistico, ma parimenti perché inauguriamo una nuova collaborazione con un mecenate del territorio, il Lions Club Città di Castello Host, sul fronte della valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La sensibilità verso i beni culturali sta aumentando e questo è un segnale di crescita del nostro capitale sociale e della nostra capacità di fare rete intorno ad interessi generali della città&rdquo; hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l&rsquo;assessore alla Cultura Michela Botteghi, ringraziando il Lions Club Città di Castello Host per avere scelto la Pinacoteca per questo importante service.</p>

<p>&ldquo;Il nostro club è da sempre impegnato nella promozione culturale&rdquo; ha dichiarato il presidente del Lions Club Città di Castello Host Mara Caselli, sottolineando come &ldquo;l&rsquo;iniziativa di proporre il progetto nasce dalla volontà di contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione dell&rsquo;arte e della storia della città, attraverso lo strumento di Art Bonus, che consente il coinvolgimento di sponsor e sostenitori privati. Riteniamo che il valore di questo intervento risieda nella possibilità di restituire alla fruizione pubblica un segmento della Pinacoteca, che nella storia del museo non è mai stato aperto al pubblico, consentendo di conoscerne gli aspetti decorativi ed architettonici&rdquo;.</p>

<p>Alla presentazione ha partecipato Alessandra Donati, responsabile di zona della Soprintendenza Archeologia Beni Culturali e Paesaggio dell&rsquo;Umbria, che ha già esaminato il progetto e che seguirà questo intervento, che si aggiunge ad altri importanti progetti aperti con la Pinacoteca, non ultimo il restauro dello Stendardo, attualmente in mostra al Met di N.Y, nella grande esposizione dedicata a Raffaello e le operazioni di riallestimento collegate al ritorno, atteso per le prime settimane di luglio.</p>

<p>La Sala XIV e la Sala XV di piano terra, secondo la numerazione del Catalogo generale del museo, rivestono un&rsquo;importanza artistica e storica notevole, in quanto tale integrazione consentirebbe di ripristinare l&rsquo;originale collegamento del museo sia interno sia con la corte dell&rsquo;attuale Galleria Bartoccini; dal punto di vista storico e scientifico inoltre le due Sale custodiscono importanti attestazioni nella parte decorativa raffigurante emblemi e stemmi di famiglia, collegati alle vicende della famiglia Vitelli e dei lori maggiori rappresentanti; in ultimo è importante collegarne la riapertura alla prossimità con la sala del bagno-stufa, rarissimo manufatto nell&rsquo;edilizia rinascimentale, di cui la Sala XV è di fatto, nell&rsquo;attuale percorso, una pertinenza.</p>

<p>Il ricorso ad Art Bonus come strumento di mecenatismo si è già rivelato una modalità efficace di sostegno e di partecipazione diffusa ad un&rsquo;operazione di recupero, in occasione della mostra del Cinquecentenario di Raffaello, del recente restauro della Pala di Santa Cecilia con il sostegno dell&rsquo;Università Telematica E Campus, del recupero degli Antichi Sigilli Tifernati, con il contributo di TifernArte. La scheda dell&rsquo;intervento sul portale Art Bonus è pubblicata a questo link https://artbonus.gov.it/1075-pinacoteca-comunale.html. La raccolta è aperta a chiunque voglia partecipare a questo progetto di recupero.</p>

<p>Per informazioni: Servizio Cultura, tel. 075 8529606/612/613, email cultura@comune.cittadicastello.pg.it</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 18:59:22 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261411859021O__OArtBonusPinacotecacomunale-LionsClubHost-4.jpg" length="1513032" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovedì 21 maggio terzo appuntamento del ciclo di incontri di sostegno alla genitorialità: si parlerà di "Comunicazione e linguaggi"]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635184/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261391607311O__OLocandinaCOMUNICAZIONIELINGUAGGI-1-1.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Giovedì 21 maggio, alle ore 17.00, presso il Centro Documentazione Infanzia del Centro Le Grazie si terrà il terzo appuntamento del ciclo di incontri di sostegno alla genitorialità promosso dall&#39;Ufficio Nidi e Coordinamento Pedagogico del Comune di Città di Castello, in collaborazione con il Servizio Integrato Età Evolutiva dell&rsquo;USL Umbria 1 e la Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra. Il tema del pomeriggio dedicato ai genitori sarà "Comunicazione e linguaggi" e sarà condotto dalle logopediste del SIEE Altotevere Lucia Morani ed Elena Vitaloni.  Gli incontri si propongono come spazi di riflessione e confronto con l&#39;obiettivo di rafforzare il ruolo genitoriale, valorizzare le competenze e le risorse familiari.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 20 May 2026 16:23:00 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261391607311O__OLocandinaCOMUNICAZIONIELINGUAGGI-1-1.jpg" length="563540" type="image/jpeg" />
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo incontro con i cittadini della nuova stagione di progettazione condivisa del PEBA: giovedì 21 maggio appuntamento nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci]]></title>
<link>https://comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/635183/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/26361601271O__OPresentazionePEBA6.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Il Comune di Città di Castello aprirà la nuova stagione di progettazione condivisa con i cittadini del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) con il primo incontro partecipativo in programma giovedì 21 maggio, alle ore 16.00, nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci. La programmazione finalizzata all&rsquo;abbattimento degli ostacoli fisici e sensoriali che si frappongono alle persone con disabilità uscirà dal capoluogo e si concentrerà nelle frazioni di Trestina e Cerbara. L&rsquo;incontro sarà aperto a tutta la comunità con l&rsquo;idea di coinvolgere attivamente i portatori di interesse: cittadini, professionisti, scuole, associazioni e Terzo Settore. Chi vorrà approfondire caratteristiche e obiettivi del PEBA del Comune di Città di Castello in vista della riunione potrà consultare la pagina informativa disponibile sul portale web istituzionale dell&rsquo;ente al link https://www.comune.cittadicastello.pg.it/pagina193635_peba-piano-eliminazione-barriere-architettoniche.html.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 20 May 2026 16:03:40 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
<enclosure url="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/26361601271O__OPresentazionePEBA6.jpg" length="400542" type="image/jpeg" />
</item>
</channel>
</rss>