Per un dipinto che torna, due sculture che vanno: “l’incremento delle richieste di prestito per le opere della Pinacoteca comunale di Città di Castello è un segno del nuovo interesse che il lavoro sui progetti di valorizzazione, come il restauro della Pala di Santa Cecilia e il restyling dell’Ala nuova, per citare i principali, sta suscitando nelle maggiori istituzioni nazioni ed estere” dichiara l’Assessorato alla Cultura annunciando il ritorno del “San Nicola da Tolentino” di Ermenegildo Costantini, copia della Pala Baronci di Raffaello, dalla Francia, dove è stato esposto nella mostra dedicata dal Palais De Lille a Raffaello, e la partenza imminente per Firenze, delle statuine del reliquiario di Sant’Andrea per Palazzo Strozzi in occasione della mostra dedicata al Beato Angelico. “La politica dei prestiti è orientata da due ordini di valutazione, la salvaguardia della qualità del percorso di visita del museo, e le ricadute in termini di conoscenza e promozione che le mostre esterne determinano, specialmente se di altissimo profilo come quelle che abbiamo finora preso in considerazione”. Di certo la cultura non è un elemento statico, deve circolare e fare rete perché sia viva e da questo punto di vista riteniamo importante che il patrimonio culturale della città sia presente e contribuisca a dare un senso a come l’arte oggi viene vissuta e letta: un esempio significativo è la copertina del catalogo della mostra francese su Raffaello per la quale è stato scelto il disegno di Raffaello per lo studio del San Nicola della Pala Baronci. Il dipinto “San Nicola da Tolentino” di Ermenegildo Costantini, una copia della Pala Baronci di Raffaello collocata in Pinacoteca comunale di Città di Castello, è tornato dopo essere stato esposto nella mostra “Expérience Raphael” in programma dal 18 ottobre 2024 al 17 febbraio 2025 negli spazi del museo Palais Beaux Arts di Lille in Francia. Il Palais Beaux Arts di Lille è la quarta realtà museale francese per la presenza di importanti opere come quelle di Donatello, Tintoretto, Rubens, Rembrant, Goya, Delacroix, Manet, Pisarro e Toulose-Lautrec. All’interno della mostra “Expérience Raphael” sono stati esposti 40 disegni dell’artista urbinate Raffaello Sanzio e alcune sue opere provenienti dai più importanti musei come il Museo del Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, opere che sono state inserite e descritte nel catalogo della mostra. Le due sculture raffiguranti i Santi Andrea e Francesco pertinenti il Reliquiario di Sant’Andrea e riferibili alla bottega dello scultore fiorentino Lorenzo Ghiberti, verranno esposte nella mostra “Angelico”, dedicata a Fra Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, artista simbolo dell’arte fiorentina del Quattrocento in programma dal 26 settembre al 25 gennaio 2026 negli spazi del Museo di San Marco e Palazzo Strozzi di Firenze. Il Reliquiario di Sant’Andrea fu commissionato nel 1414 dal Comune di Città di Castello per custodire la reliquia delle ossa del braccio di Sant’Andrea, che era conservata nella chiesa di San Francesco. L’opera, in argento e rame dorato, fu eseguita dalla bottega di Lorenzo Ghiberti, uno dei più importanti scultori e orafi fiorentini, il quale viene ricordato per aver realizzato le porte bronzee del Battistero di Firenze. Le statuette di Sant’Andrea e di San Francesco fanno parte della struttura principale, presentano eleganti movenze tipiche della corrente Tardogotica di cui Ghiberti fu tra i più raffinati.