Scuola “senza barriere”, sicura e confortevole. Taglio del nastro ufficiale questa mattina per i lavori di ristrutturazione della scuola primaria di San Filippo, un vero e proprio “pezzo di storia” della città. Con un investimento complessivo di oltre un milione di euro, finanziato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) ed un cofinanziato del Comune per 250.000 euro, a fronte dei maggiori costi generati dalla pandemia e dagli effetti del conflitto bellico in Ucraina, è stato restituito alla comunità un edificio sicuro, grazie ai lavori di adeguamento sismico, all’efficientamento dal punto di vista energetico, all’intervento di coibentazione delle aule, all’illuminazione a led e al nuovo impianto di riscaldamento, con la creazione di spazi scolastici allineati ai più moderni standard educativi. “Più sicuro, più confortevole” e senza barriere architettoniche – hanno precisato il sindaco e gli assessori - l’istituto primario di San Filippo, rappresenta uno degli interventi ristrutturazione e riqualificazione tra i più importanti nel nostro capoluogo, con un obbiettivo anche di rigenerazione urbana, mantenendo viva una realtà scolastica all’interno delle mura urbiche”. I lavori hanno interessato l’intero edificio comprensivo anche degli uffici del primo circolo. Step successivo sarà anche la riparazione e miglioramento sismico palestra scuola primaria San Filippo con fondi ricostruzione sisma 2016-2017. “Oggi - ha dichiarato la Dirigente del Primo Circolo Didattico, Silvia Ghigi - con grande entusiasmo e soddisfazione, abbiamo inaugurato la scuola di San Filippo a Città di Castello, dopo una serie di importanti lavori di ristrutturazione. Tra gli interventi più significativi, spicca l'installazione di un ascensore che ha reso l'edificio completamente accessibile, eliminando le barriere architettoniche. I lavori hanno anche permesso di ottimizzare alcuni spazi interni, rendendoli più funzionali e moderni. Questi interventi sono stati pensati per supportare una didattica innovativa e attiva, che valorizza l'autonomia degli studenti e favorisce un apprendimento cooperativo. La scuola di San Filippo è un esempio di come l'architettura possa influenzare positivamente l'esperienza educativa, creando un ambiente che stimola la creatività e il benessere degli alunni. Del resto questo edificio è studio di caso INDIRE per l'innovazione delle architetture scolastiche ai fini dell'apprendimento perchè è un edificio storico come l'80% delle scuole italiane. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo importante progetto, per il loro impegno e la loro dedizione. Questo risultato rappresenta un passo significativo verso una scuola pronta a rispondere alle esigenze educative del futuro”, ha concluso la Dirigente del Primo Circolo Didattico. I lavori di ristrutturazione della scuola primaria si inseriscono a pieno titolo nel progetto di una città a misura di “persona”: Il comune di Città di Castello, con la recente approvazione in consiglio comunale, è fra i primi comuni in Umbria a dotarsi del PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumento di gestione del territorio introdotto dalla L. 104/1992 e finalizzato a rendere gradualmente accessibili gli edifici e gli spazi pubblici alle persone con disabilità. Esso si integra e si coordina con gli strumenti della pianificazione locale, principalmente con il Piano Urbanistico Generale e con il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Nel percorso avviato dal Comune di Città di Castello, gli obiettivi del PEBA hanno garantito l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici; l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali; la fruizione dei trasporti da parte di tutti i cittadini, secondo criteri di pianificazione e di buona progettazione che permettano di contribuire al raggiungimento del maggiore grado di mobilità delle persone nell’ambiente abitato. Non possiamo non essere felici nel riconoscere che il primo comune in Umbria ad utilizzare queste somme fosse il nostro Comune di Citta’ di Castello. Plauso per questo importante progetto anche dal Presidente dell’associazione “Il Mosaico 2.0”, Carlo Reali che lo ha definito come un “importante e significativo primo punto di partenza dopo la recente approvazione del PEBA in consiglio comunale, che come associazione fin dal 2019 abbiamo seguito e supportato concretamente proprio nella speranza di dare seguito a progetti concreti come quello di oggi che ce lo auguriamo dovrà inaugurare una stagione foriera di ulteriori conquiste a livello urbanistico e sociali per il bene di tutti. Oggi è davvero una bella giornata per la nostra comunità” . Particolarmente toccante, subito dopo il taglio del nastro, cori e canzoni di festa, la consegna di alcuni cartoncini colorati con messaggi di ringraziamento dei bambini al sindaco, assessori e a coloro, tecnici e funzionari del comune che hanno reso possibile l’ultimazione dei lavori. Alla cerimonia ufficiale a preso parte anche, Matteo Mignolini, volontario Auser, che da oltre dieci anni a Città di Castello, ogni mattina, armato di “megafono”, tanta buona volontà e dedizione, accompagna a piedi a scuola i bambini per vicoli e piazze del centro e li riporta a casa in sicurezza.